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sabato 8 agosto 2015

Esopianeti: Scoperti Pianeti Circumbinari


La missione del telescopio spaziale Kepler è ormai nota anche al grande pubblico, ma la scoperta che ha fatto e che continua a fare , nonostante la missione sia ufficialmente  finita, lasciano assolutamente sconvolti. Alle volte la fantascienza è ben poca cosa rispetto la realtà e ancora più spesso , quello  che nei film di fantascienza di molti anni fa si ipotizzava , oggi viene scoperto! Quasi come fosse una "profezia"!

Il 14 agosto, gli astronomi del ventinovesimo  International Astronomical Union General Assembly, annunceranno la scoperta del decimo "pianeta circumbinario", in pratica un pianeta che orbita intorno due stelle , proprio come era il pianeta della famiglia Skywalker nella famosissima saga di Guerre Stellari.
Kepler-453b , ha un nome poco fantasioso, ma si è rivelato allo "sguardo" del telescopio spaziale "kepler", transitando su uno dei dischi solari, evento piuttosto raro, infatti la conformazione binaria del sistema stellare rende particolarmente ostico osservare un transito di esopianeti, il fenomeno è osservabile solo in determinate condizioni, ovvero quando c'è un cambiamento del piano orbitale dovuto (precessione).Il prossimo transito sarà infatti osservabile nel 2066 . Kepler-453b è un gigante gassoso grande
circa 6 volte la terra , ma che ha probabilmente una densità di 16 volte inferiore, ha un periodo di rivoluzione intorno al sistema binario di circa 240 giorni, quindi si trova in quella che viene definita "zona abitabile" , anche se in questo caso, essendo gassoso, difficilmente potrebbe ospitare la vita....almeno come la conosciamo!

L'esopianeta si trova a circa 1400 anni-luce da noi e dovrebbe essere 1 o 2 miliardi di anni più giovane.
   Fonti:The Astrophysical Journal

giovedì 6 agosto 2015

Kepler-452b:il SETI indaga


Grande scalpore ha suscitato la scoperta, pochi giorni fa, di un omologo del pianeta terra , in orbita in un altro sistema solare a circa 1400 anni luce dal nostro Sole.
Oggi giunge la notizia che i ricercatori dell'Allen Telescope Array, una raccolta di 42 antenne radio nel nord della California, stanno usando questo immane radiotelescopio nell'ambito del progetto SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence), per "ascoltare" eventuali segnali radio che potrebbero indicare la presenza di vita extraterrestre intelligente. I ricercatori del SETI non appena hanno avuto notizia della scoperta di questo esopianeta , si sono precipitati a scandagliare le frequenze radio provenienti da Kepler 452, la stella simile al nostro sole che ha , tra gli altri, il pianeta extrasolare più simile  alla terra finora scoperto Kepler 452b , appunto.

Purtroppo non siamo ancora in grado a dire con certezza quale sia la densità di questo pianeta , che potrebbe avere, grazie anche alla "giusta" distanza dal sole , acqua in forma liquida , presupposto ritenuto fondamentale per il sorgere della vita. Finora, l'Allen Telescope Array ha osservato il pianeta extrasolare in oltre 2 miliardi di bande di frequenza, senza alcun risultato. I telescopi continueranno ad osservare su un totale di  9 miliardi di canali, alla ricerca di segnali di intelligenza aliena.
"Ci sono tre modi per trovare la vita nello spazio", secondo  Seth Shostak, astronomo del SETI Institute. Il primo è quello di "andare lì e guardare", cosi come stiamo facendo  su Marte e le lune del sistema solare. Per pianeti come Kepler-452b, che si trovano così lontano dal sistema solare, un viaggio del genere  una sfida impossibile con l'attuale tecnologia. Il secondo è quello di "costruire grandi telescopi e analizzare la luce che rimbalza di un pianeta", secondo Shostak. L'Hubble Space Telescope della NASA ha già iniziato a sondare le atmosfere di pianeti lontani. Tuttavia, la stella ospite è troppo debole per permettere questo tipo di esame sia con Hubble che con il suo successore,  il James Webb Space Telescope.
Slooh Comunità Osservatorio Broadcast
Il terzo modo per trovare la vita nello spazio è la ricerca dei segnali che potrebbero indicare l'intelligenza. "Questo è ciò che fa SETI". Secondo gli scienziati del SETI, inoltre , potrebbero esserci decine di miliardi di questi mondi nella galassia e l'obiettivo è quello di scoprirne uno vicino, che possa essere meglio osservabile.

domenica 2 agosto 2015

Verso le stelle: EMDrive !


Secondo uno scienziato tedesco, il motore di propulsione elettromagnetica della NASA,in realtà funziona.
Martin Tajmar  è un ingegnere fisico austriaco, professore e direttore dell'Istituto di ingegneria aerospaziale presso l' Università Tecnica di Dresda , docente presso l' Università Tecnica di Vienna e l' International Space University , in Francia. Tajmar si è occupato di propulsione spaziale, come di mostra il suo curriculum visualizzabile  su Wikipedia. Tajmar non è certamente un novizio, ne uno sprovveduto nel suo settore e sicuramente non si lancerebbe in affermazioni esagerate o non conformi al metodo scientifico .

Il motore a propulsione elettromagnetica , anche detto EMDrive, è ritenuto di produzione impossibile dalla maggioranza degli scienziati in quanto violerebbe una delle leggi fondamentali della fisica , il "principio di conservazione della quantità di moto". La fisica classica, infatti, stabilisce che la quantità di moto di un sistema è costante in assenza di forze esterne che agiscono sul sistema - motivo per cui è necessario
propellente nei razzi tradizionali.
Martin Tajmar, professore e presidente di Space Systems presso l'Università di Dresda of Technology ha confermato che il Emdrive avrebbe funzionato.  Nella foto è il primo dispositivo creato da Roger Sawyer
 Questo motore potrebbe portare un'astronave sulla luna in 4 ore e su plutone in soli 18 mesi, sfruttando la conversione di energia elettrica in spinta, difatti rendendo inutili i carburanti e i motori tradizionali. Martin Tajmar ha presentato il suo lavoro presso l'American Institute for Aeronautics, i suoi risultati confermano che l'EMDrive produce una spinta , come precedentemente sostenuto dalla Nasa. Tajmar ha dichiarato:"Le nostre misurazioni mostrano spinte come previsto dalle indicazioni precedenti..." e "Se fosse vero, questo potrebbe certamente rivoluzionare i viaggi  nello spazio."
Mentre vi è stato un certo scetticismo intorno al Emdrive, nel mese di aprile Nasa pubblicato i risultati della propria prova che hanno mostrato che il Emdrive ha effettivamente creare spinta.  Martin Tajmar ha detto che i risultati potrebbero rivoluzionare i viaggi nello spazio.  Nella foto è il suo set-up sperimentale per testare il sistema
Tajmar è ritenuto il candidato più giusto per testare il motore elettromagnetico in questione, secondo T. :"test supplementari devono essere effettuati per studiare l'interazione magnetica delle linee di alimentazione di potenza utilizzate per i contatti metallici liquidi. Tuttavia, noi osserviamo spinte vicino alla grandezza delle
 previsioni attuali dopo aver eliminato molte fonti di errore possibili che dovrebbero giustificare ulteriori indagini sui fenomeni." Ovviamente come già detto la comunità scientifica è scettica sul possibile sviluppo di tele tecnologia, ma è stranamente interessata , tanto che , in modo "parallelo", sembra che scienziati NASA, si stiano occupando dell'EMDrive, e i risultati sono riportati da alcuni mesi da n forum NASA che si chiama NasaSpaceFlight.com. Secondo questo sito , la NASA avrebbe effettivamente prodotto un motore di questo tipo negli ultimi mesi e leggendo il forum a cui partecipano alcuni ricercatori NASA, il concetto di EMDrive sarebbe alquanto semplice, si farebbero rimbalzare delle microonde in un contenitore chiuso.
'Le nostre misurazioni mostrano spinte come previsto dalle rivendicazioni precedenti dopo aver studiato attentamente le interferenze elettromagnetiche e termiche,' scrisse Tajmar nella carta.  Nella foto è un esempio della carta 
La Nasa avrebbe testato con successo il loro Emdrive nel vuoto assoluto e questo sarebbe il limite che fino ad ora non era ancora stato superato , infatti la fisica dice che le particelle nel vuoto quantistico non possono essere ionizzate,  quindi non si potrebbe creare la spinta necessaria a far funzionare il motore.
Tajmar , con la sua competenza e esperienza , potrà sicuramente dare una risposta definitiva a questo mistero.