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sabato 25 luglio 2015

New Horizons - Amazing!

Plutone

Credits: NASA / JHUAPL / SWRI

La meraviglia che genera Plutone negli scienziati NASA aumenta giorno dopo giorno e probabilmente aumenterà fino a quando , nel 2016, la sonda New Horizons non ha avrà smesso di scaricare i dati che ha acquisito nel suo passaggio ravvicinato dei giorni scorsi. Inizialmente si pensava di trovare un panorama meno "vivo" e "attivo", mentre invece sia l'atmosfera che la superficie del pianeta hanno rivelato grandi sorprese....ma andiamo per gradi....
Si riteneva che per la ipotetica composizione e massa del pianeta , questo non potesse avere una particolare atmosfera e comunque che le nubi non potessero superare i 30 km di altezza, tutto ciò si è rivelato falso in quanto dalle prime immagini si sono riscontrati diversi strati di nubi a 50 e 80 km di altezza, nubi dense , probabilmente formate da vapori di idrocarburi: metano ,acetilene ecc...
.
Ma anche la superficie ha sorpreso tutti , mostrando panorami attivi, con ghiacciai in movimento fino ad epoche moderne , se non addirittura tutt'oggi, un tipo di movimento che nel sistema solare è stato riscontrato fino ad ora su Marte e ovviamente sulla Terra. I dettagli mostrano pianure , vallate e alte montagne che mostrano segni rivelatori della recente attività geologica.
Credits: NASA / JHUAPL / SWRI
Ha dichiarato John Grunsfeld, amministratore associato della NASA: "Sapevamo che la missione di Plutone avrebbe portato alcune sorprese, e ora - 10 giorni dopo l'avvicinamento - possiamo dire che la nostra aspettativa è stata più che superata".

venerdì 24 luglio 2015

Kepler-452b

Image NASA
Cerchiamo di fare chiarezza sul tando dibattuto Kepler-452b, l'esopianeta che è stato trovato dal Telescopio spaziale Keplero.
La stella osservata (il sole di Kepler-452b) è  classificata come una nana gialla di tipo spettrale G2. G2 indica che la stella ha una temperatura superficiale di 5 777 K (5 504 °C), la stella, che si trova nella costellazione del Cigno , ha un diametro del 10 percento più grande del nostro sole è il 20 percento più luminoso .
Grafico di proprietà di Keplero-452b.
image Space.com
L'età dell'astro è stata valutata in circa 6 miliardi di anni e la distanza dal nostro sistema solare è di circa 1400 anni-luce. Ma veniamo a Kepler-452b, il pianeta-cugino della terra , che tanto ha creato scalpore. Questo nostro "fratello cosmico" , pur avendo un diametro di circa il 60% in più della terra, si trova
ad una distanza di circa il 5% in più rispetto al nostro pianeta e ha un periodo di rivoluzione di 385 giorni.
NASA scopre pianeta simile alla Terra in orbita 'cugino' di sole
Ci sono 4.696 candidati pianeti conosciuti con il rilascio del settimo  catalogo dei pianeti candidati - un aumento di 521 dal rilascio del catalogo precedente, nel gennaio 2015. Credits: NASA / W. Stenzel
Come valutato in passato , Kepler-452b dovrebbe avere buone probabilità di essere roccioso , anche se ancora non ne conosciamo la massa e la composizione e come riferisce Jon Jenkins,che ha ha guidato il team che ha scoperto Kepler-452b, questo pianeta ha avuto 1,5 miliardi di anni in più per sviluppare la vita!
Bisogna precisare che non si tratta dell'unico esopianeta trovato e sopratutto non si tratta dell'unico esopianeta che si trova in una zona che potremmo definire "antropica", una zona ,come distanza dalla stella, dove sarebbe possibile ipoteticamente trovare l'acqua in forma liquida sulla superficie.

Difatti la missione Keplero ha già trovato più di 1030 esopianeti (anche se i probabili sono oltre 4000) ed i possibili candidati ad essere simili alla terra, come distanza dalla stella e come dimensioni, gia sono 11 . Kepler-452b ha richiamato l'interesse dei media mondiali in quanto , tra  gli esopianeti , è il più simile come dimensioni. Fino ad oggi,  moltissimi degli esopianeti trovati, avevano fattezze assolutamente diverse dalla  nostra terra e degli 11 candidati ad essere simili ,in dimensioni e distanze dalla loro stella, Kepler-452b  è l'unico esopianeta la cui esistenza è verificata.

Tra il 15 e il 25 percento delle stelle del tipo spettrale simile al Sole sembra possedere pianeti rocciosi in orbita , ad una distanza simile al nostro pianeta , questo apre questioni molto interessanti per gli astrobiologi.
La scoperta è stata comunicata il 3 marzo 2015 per la verifica e accettata ed 23 maggio il ritrovamento è stato accettato per la pubblicazione su Astronomical Journal, ( Convalida A.J.) conferendo cosi autorevolezza uffciale alla scoperta.
Fonte: Astronomical Jurnal
           Nasa
           Nature

mercoledì 22 luglio 2015

Philae: il mistero della Vita


Il Lander Philae, nonostante ormai abbia compiuto la sua missione, non smette di stupirci e di farci porre domande. Il 13 giugno infatti ,dopo essere entrato di nuovo e inaspettatamente in funzione , il Lander ha potuto inviare alcuni dati. Contestualmente due scienziati dell'Astronomy Meeting Nazionale a Llandudno, Galles, hanno rivelato  la prova che il ghiaccio superficiale, la polvere di idrocarburi e altri elementi sulla cometa 67P sono stati causati da organismi microbici che vivono sotto la superficie della cometa. Bene tre giorni dopo questo annuncio , i controllori di terra della missione Rosetta hanno dichiarato che improvvisamente si era perso nuovamente il contatto con Philae.La prima domanda che si sono posti tutti e in particolare coloro che amano la teoria del complotto è se i due avvenimenti avessero qualcosa in comune.

 Molti hanno pensato che Philae abbia riscontrato elementi che potevano provare la vita sulla cometa e per questo è stato "silenziato"....Questa ovviamente non è l'ipotesi che riteniamo  più valida (anche se affascinante!!).l'ipotesi è che si sia spostato dalla sua posizione originale e che quindi abbia perso la possibilità di ricaricarsi alla luce del sole. Probabilmente il tutto è avvenuto in quanto la cometa, che si sta avvicinando al sole, comincia a produrre gas nello scioglimento dei ghiacci della sua superficie, questo potrebbe spostato la sonda in un luogo meno esposto alla luce solare.

lunedì 20 luglio 2015

Un wormhole nella Via Lattea[VIDEO]


Il problema principale per i cosmologi, ma più in generale per i fisici, che approcciano alla teoria dei Wormhole, è probabilmente  la difficoltà che si incontra a teorizzare un tunnel Spazio-Tempo "stabile e navigabile". Difatti , mentre i Wormhole sono un dato di fatto scientifico(almeno dal punto di vista teorico....
Einstein insegna!), la possibilità di attraversarli diventa il vero dramma della riproduzione teorica del fenomeno.
Simulazione del Wormhole

Avere un wormhole "stabile e navigabile" infatti, non sembra allo stato dei fatti possibile, in quanto occorrerebbero energie "negative" "iniettate" all'interno del tunnel per far si che lo stesso rimanga aperto un tempo sufficientemente  lungo per permettere il passaggio della materia.

 Purtroppo questa energia , non ancora nota, dovrebbe essere generata da un tipo di materia "esotica" e  tutti sappiamo che quando in fisica si toccano argomenti di tale natura , rischiamo di passare dalla scienza alla fantascienza! Alcuni scienziati hanno però provato a  ipotizzare scenari "accettabili" dal punto di vista fisico e che non prevedono energie "esotiche". Ad esempio mesi fa alcuni fisici tra cui Luke Butcher presso l'Università di Cambridge hanno ipotizzato come risoluzione l'utilizzo dell'energia prodotta dall'effetto Casimir, per rendere stabile il wormhole.

Premesso questo andiamo all'ipotesi che oggi volgliamo analizzare...Secondo uno studio  pubblicato da Annals of Physics e condotto con la partecipazione della SISSA  di Trieste, in base alle più recenti conoscenze e teorie, la nostra galassia potrebbe essere un enorme tunnel spaziale e, se ciò fosse vero, potrebbe essere "stabile e navigabile."
Gli astrofisici, al fine di proporre questa teoria , hanno combinato le equazioni della relatività generale con una mappa estremamente dettagliata della distribuzione della materia oscura nella Via Lattea.

"Se uniamo la mappa della materia oscura nella Via Lattea con il più recente modello del Big Bang per spiegare l'universo e si ipotizza l'esistenza di tunnel spazio-temporali, ciò che otteniamo è che la nostra galassia potrebbe davvero contenere uno di questi tunnel , e che il tunnel potrebbe anche essere della dimensione  della galassia stessa. Ma c'è di più ", spiega Paolo Salucci, astrofisico della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste e un esperto di  materia oscura. "Potremmo anche viaggiare attraverso questo tunnel, dal momento che, in base a nostri calcoli, potrebbe essere navigabile. Proprio come quello che abbiamo  visto tutti nel recente film 'Interstellar'." Salucci è tra degli autori dell'articolo recentemente pubblicato in Annals of Physics.

"Ovviamente non stiamo sostenendo che la nostra galassia è sicuramente un wormhole, ma semplicemente che, secondo i modelli teorici, questa ipotesi è una possibilità."  Salucci ha aggiunto che lo studio è interessante anche perchè mostra aspetti completamente nuovi della materia oscura, aspetti che potrebbero in futuro aiutarci a comprendere la natura di questo tipo di materia.  "La materia oscura" , aggiunge Salucci, "potrebbe essere 'un'altra dimensione', forse anche un importante sistema di trasporto galattico. In ogni caso, abbiamo davvero bisogno di iniziare a chiederci di cosa si tratta."
Fonte: Wormhole con Effetto Casimir
           Sissa Trieste
           Annals of Physics
         

domenica 19 luglio 2015

La realtà non esiste, parola di J.Wheeler !


La natura bizzarra della realtà come stabilito dalla teoria quantistica è sopravvissuta ad un altro test, scienziati dell'Australian National University hanno eseguito un famoso esperimento e dimostrato , ancora una volta, che la realtà non esiste finché non viene misurata.
Per poter riprodurre tale esperimento, i fisici hanno dovuto ricreare in laboratorio un condensato di Bose-Einstein ( un particolare stato della materia che si ottiene quando si porta un insieme di bosoni a temperature estremamente vicine allo zero assoluto).

Gli scienziati hanno riprodotto l'esperimento mentale della scelta ritardata di John Wheeler, un esperimento che sembrava impossibile da riprodurre nel 1978 (quando fu  ipotizzato), secondo il quale : "Si tenta di stabilire se i fotoni in qualche modo siano in grado di "percepire" l'apparato sperimentale utilizzato nel corso
dell'esperimento della doppia fenditura, con cui assumono un determinato stato, o se rimangono in uno stato indeterminato, né onda né particella, rispondendo alle "domande" poste da esso, sia come onda che come particella, a seconda delle modalità sperimentali che richiedono queste 'domande' "(fonte wikipedia). Il gruppo ha invertito l'esperimento originale di Wheeler, e utilizzato atomi di elio.

I fisici del The Australian National University (ANU) hanno effettivamente rilevato che l'oggetto osservato si comporta da onda o da particella , solo in base al tipo di misurazione al termine del suo "Viaggio". Quindi esattemente come la fisica quantistica prevede. "Si dimostra che la misurazione è tutto. A livello quantistico, la realtà non esiste se non sta guardando", ha detto il Professore Associato Andrew Truscott dalla Scuola di
 Ricerca ANU di Fisica e Ingegneria.