domenica 26 aprile 2015

Man in Black :Le Maschere di Piombo

Gli occhiali-maschera dei radiotecnici
Presentiamo un caso che alla fine degli anni '60 fece scalpore tra gli ufologi ed in particolare tra i primi teorici del complotto. La storia chiama in causa i famosi M.I.B. ( Man in Black), ed è uno dei primi casi "certificati" in cui tali soggetti cercarono di impedire corrette indagini.
 Il caso fa parte di quella serie di eventi che risulta poco "richiamata" su internet , ci piace quindi presentare un post inedito.
E' il 17 Agosto 1966, siamo a Guanabara (vicino Rio de Janeiro),  un uomo , che sta salendo su una collina vede, nei pressi di un cespuglio, due figure umane distese in terra con strani occhiali scuri sul volto.
A prima vista la cosa non lo insospettisce , anche se una strana sensazione si insinua in lui.....Si avvicina quindi per osservare meglio e con stupore e orrore nota che gli uomini sono morti e sugli occhi portano misteriose maschere di metallo nero artefatte. Dopo un attimo di panico , il viandante scappa per chiedere aiuto alla più vicina stazione di Polizia. Gli agenti che accorrono immediatamente non possono fare altro che constatare la morte degli uomini che vengono identificati per Migue Viana e Manuel Pereira, due radiotecnici.
Prima stranezza, tra gli effetti personali degli uomini vengono trovati appunti con formule matematiche  indecifrabili. Le maschere indossate risultano di piombo , plasmate in modo molto rozzo, probabilmente da loro. Nei loro pressi viene  inoltre rinvenuto un foglio con la seguente dicitura:"Ore 16.30- Trovarsi luogo stabilito; ore 18.30 - Ingerire capsula. Dopo l'effetto proteggere il volto; attendere segnale convenuto."....
I corpi, prima di essere restituiti alle famiglie, vengono sottoposti ad autopsia. Il medico legale nota che nessuno dei due aveva segni di trauma sul corpo e l'autopsia, nonostante vengano fatte anche ricerche di sostanze radioattive, non chiarisce le cause della morte , che comunque viene fissata alle ore 19.00 del 17 agosto.  Ascoltate le famiglie la polizia non acquisì alcun elemento ulteriore utile ai fini delle indagini. Alcuni testimoni definiti "affidabili" dalla Polizia vennero ascoltati e riferirono di aver notato sulla collina , quel giorno alle 19, uno strano oggetto che sembrava emettere scintille . Ovviamente dopo che il caso ebbe risalto mondiale, furono fatte le ipotesi piu' disparate e assurde. Si arrivò a ritenere che i due avevano , con sistemi radio da loro sperimentato, concordato un appuntamento con una razza extraterrestre...ma c'è chi pensò anche con più fantasia....
La storia non finì qui. Il 26 agosto , un tizio alto, vestito di scuro con occhiali e cappello, si presenta presso la camera mortuaria , dove le salme degli uomini erano ancora a disposizione dell'autorità giudiziaria  Con accento straniero offre l'equivalente di 20000 euro circa di oggi al custode, per prelevare un campione di cervello dei due radiotecnici!
Dopo il secco rifiuto del custode e dopo che questo minacciò di chiamare la Polizia , lo straniero si dileguo' .  Il mistero si infittì, si fece spazio l'ipotesi di un esperimento scientifico andato male e comunque che la vicenda avesse a che fare con lo spionaggio....Ancora un ultima curiosità: pochi anni dopo , nel  novembre del 1970 furono presentate da parte dello staff della NASA le nuove maschere per proteggere gli astronauti da strani "lampi cosmici" che venivano notati nelle passeggiate extraveicolari, sembrano assolutamente simili agli occhiali-maschera dei radiotecnici assassinati.

Un ringraziamento speciale va alla rivista il giornale dei misteri


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